Associazione Culturale

Associazione culturale

 

L'Associazione Culturale “Il PUNTO” persegue i seguenti scopi:

·  proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l'ideale dell'educazione permanente;

·  promuovere iniziative e manifestazioni di carattere socio-culturale e di informazione tendenti allo sviluppo ed al miglioramento della qualità della vita nel territorio;

·  promozione e rivalutazione delle tradizioni popolari (canti, balli, cucina, artigianato e tutto ciò che è cultura popolare)

·  tutelare e valorizzare le realtà storiche, culturali, ambientali, produzioni agricole e   architettoniche del comune di Stio e del comprensorio 

·  promuovere iniziative tendenti alla socializzazione e alla integrazione tra le diverse culture (religioni).

L’Associazione Culturale il PUNTO, è da quindici anni è impegnata nella promozione del proprio territorio attraverso il recupero  e la promozione di antiche tradizioni culinarie,  le quali sono riproposte in un importante evento enogastronomico, “Ciccimmaretati” che si svolge a Stio ogni anno dal 17 al 23 agosto.

Nel agosto del 2007 l’Associazione ha pubblicato un libro di ricette “Piatti Poveri della Cucina Cilentana” dando così un ulteriore contributo alla ricerca antropologica, sulle tradizioni della cultura contadina che è destinata ad appartenere quasi solo ed esclusivamente alla nostra memoria storica.

La descrizione dei modi di preparazione e dell’uso di certi piatti offrono uno scorcio di vita vissuta in cui s’intravede un legame strettissimo con la terra e la sua ineluttabile ciclicità.

L’associazione ha raggiunto un obiettivo importante con questo lavoro e non  intende  fermarsi qui perché è per tutti noi indispensabile mantenere in vita una cultura contadina che tanto ci può dare. Soprattutto oggi, in un mondo che non conosce più nè confini nè stagioni e dove il valore più importante sembra essere il “mercato”.

La cultura di una comunità, che nonostante non avesse a disposizione una grande quantità di mezzi, viveva in perfetta simbiosi con la propria terra radicando valori di solidarietà di rispetto e semplicità che tanto possono contribuire affinché i nostri comportamenti quotidiani siano improntati su uno stile di vita più sostenibile.

Il messaggio che l’Associazione vuole lanciare è quello che di molto si avvicina al concetto di “Cucina Naturale” e cioè un'alimentazione in sintonia con l'ambiente e le stagioni, nel rispetto dell'intero ecosistema; un uso di alimenti coltivati senza intervento di pesticidi e concimazioni chimiche nella coltivazione, senza alterazioni e sofisticazioni conservative.

Una diversificazione delle varietà dei semi e delle piante, nella fattispecie alimentari, autoctone, quindi salvaguardia e recupero delle stesse.

Tutto questo ci porta necessariamente a salvaguardare le nostre tradizioni e i valori di una civiltà contadina che  potrebbe  tra non molto scomparire.

Valorizzare questo nostro patrimonio di valori che inserito in un patrimonio ambientale ancora intatto, può essere la sola via d’uscita per un’inversione di tendenza per quanto riguarda lo sviluppo del territorio.

In virtù delle nuove tendenze della domanda di turismo rivolta sempre più verso un turismo culturale e di qualità a noi non resta che adeguare la nostra offerta non tanto dal punto di vista del prodotto (che è il paesaggio, la nostra storia, la nostra cultura)  ma soprattutto  con una maggiore professionalità degli operatori e attraverso una programmazione efficace fatta d’interventi volti all’incentivazione delle produzioni locali e alla comunicazione cioè, dare maggiore forza e  visibilità al nostro territorio inteso non come singole realtà ma come sistema, perché è solo attraverso tali strumenti che si potrà in futuro recepire i cambiamenti della domanda di turismo essendo al contempo più competitivi.

Queste manifestazioni possono essere delle vetrine importanti per promuovere ed indurre gli attori locali a  una serie di produzioni che vanno dalla patata al fagiolo, ma anche di servizi quali l’ospitalità  (il mangiare, le escursioni, l’intrattenimento) attività, queste, che possono creare reddito e far crescere l’intero territorio.